Provvigioni luce e gas: come funzionano davvero
Le provvigioni luce e gas sono il compenso che l'agente riceve per ogni contratto di energia andato a buon fine: maturano quando la fornitura si attiva, si sommano a gare e incentivi sui volumi e possono essere ridotte da KO e storni. L'importo del singolo contratto dipende da operatore, offerta e canale di vendita; il totale a fine mese dipende soprattutto da volumi e qualità del venduto — ed è lì che condizioni chiare, tool giusti e un buon backoffice fanno la differenza.
Chi lavora nel settore lo sa: non conta la provvigione promessa, conta quella incassata. In questa pagina spieghiamo l'intero ciclo di vita di una provvigione — dalla firma al pagamento — e il significato pratico di gare, KO e storni, così puoi valutare qualsiasi proposta di mandato con occhio esperto.
Quando matura una provvigione
Il ciclo standard è questo: il cliente firma il contratto (oggi con firma digitale), la pratica viene caricata e verificata, l'operatore esegue i controlli (dati, credit check, eventuale ripensamento nei 14 giorni di legge) e infine la fornitura si attiva. È l'attivazione, non la firma, il momento in cui la provvigione matura. Per questo i tempi contano: ogni giorno tagliato tra firma e attivazione — ed è esattamente quello che fa la firma digitale — è un giorno in meno di attesa sul pagamento e una probabilità in meno che il cliente ci ripensi.
Gare e incentivi: la parte variabile che fa la differenza
Sopra la provvigione base, gli operatori e le strutture mandatarie mettono periodicamente in campo le gare: incentivi extra legati ai volumi (ad esempio un bonus al raggiungimento di un numero di contratti nel mese) o alla spinta su offerte specifiche. Per un venditore costante le gare non sono un extra occasionale: sono una componente strutturale del reddito. Il punto critico è la trasparenza: soglie, importi e scadenze devono essere scritti prima che la gara inizi, non interpretati dopo. È lo standard che chiediamo a ogni partner presente su supermandato.it.
KO: cosa sono e perché si possono recuperare
Un KO è una pratica che non arriva all'attivazione: documento mancante, dati errati, esito negativo del credit check, ripensamento del cliente. Nella maggior parte delle strutture il KO è semplicemente una provvigione persa. Per i partner selezionati è una pratica da lavorare: il backoffice analizza la causale, ricontatta il cliente quando serve, integra i documenti e ricarica il contratto. Una parte significativa dei KO è recuperabile, e ogni KO recuperato è una provvigione che torna nel tuo rendiconto senza un nuovo appuntamento.
Storni: la clausola da leggere prima di firmare qualsiasi mandato
Lo storno è la restituzione (totale o parziale) di una provvigione già pagata, tipicamente quando il cliente recede o smette di pagare entro un periodo definito dal mandato. Gli storni esistono in tutto il mercato: la differenza la fanno le regole. Prima di firmare qualsiasi mandato — trovato su supermandato.it o altrove — verifica sempre tre cose: la durata del periodo di storno, la percentuale stornata e la tracciabilità (ogni storno deve essere riconducibile a un contratto specifico, con causale). La difesa migliore resta comunque la vendita di qualità: un cliente che ha scelto consapevolmente non recede, e il tuo tasso di storno resta fisiologico.
Più contratti in meno tempo: come i tool muovono i numeri
A parità di piano provvigionale, quello che cambia il reddito è quanti contratti chiudi e quanti ne arrivano all'attivazione. È qui che gli strumenti pesano più di qualsiasi trattativa: con EnergiaPro fotografi la bolletta e hai il confronto tariffe immediato, quindi la proposta parte dai numeri veri del cliente e si chiude al primo appuntamento; con Yoorba acquisisci il contratto in 100 secondi, mentre il cliente è convinto; con EnergyIndex conosci i prezzi di mercato e i forecast, e vendi con argomenti da consulente. Più chiusure per giornata, meno ripensamenti, meno KO amministrativi: sono provvigioni che si sommano ogni mese. La guida completa ai mandati selezionati è nella pagina mandato luce e gas; se parti da zero, comincia da diventare agente luce e gas.
Lo standard dei partner su supermandato.it
Ogni pratica che carichi è visibile nel CRM con il suo stato e la provvigione associata; i rendiconti sono dettagliati per contratto; i pagamenti avvengono nei tempi concordati, sempre. Sono le tre condizioni minime per lavorare serenamente in questo settore, e sono i criteri con cui selezioniamo i partner che trovi qui. Vuoi vedere i piani provvigionali reali? Candidati dal form: ti presentiamo il partner giusto e li vedi al colloquio, nero su bianco.
Domande frequenti sulle provvigioni
Quando vengono pagate le provvigioni?
Nei tempi concordati nel mandato, con cadenza regolare e rendiconto dettagliato per pratica. La regola con cui selezioniamo i partner di supermandato.it è semplice: quello che è maturato viene pagato puntualmente, sempre. Il CRM ti mostra in ogni momento quanto hai maturato e su quali contratti, così il rendiconto non è mai una sorpresa.
Cosa succede alla provvigione se il cliente fa un ripensamento?
Se il cliente esercita il diritto di ripensamento nei 14 giorni previsti dalla legge, il contratto non si attiva e la provvigione non matura. È il motivo per cui la qualità della vendita conta: un cliente che ha capito bene l’offerta raramente ci ripensa. La firma digitale aiuta anche qui, perché accorcia i tempi tra la firma e l’attivazione.
Le gare si sommano alle provvigioni base?
Sì. Le gare sono incentivi aggiuntivi legati ai volumi o a specifiche offerte in un periodo definito, e si sommano alla provvigione base di ogni contratto. Per un venditore costante possono valere una parte significativa del reddito mensile. I partner le comunicano in anticipo, con regole scritte: soglie, importi e scadenze.
Come vengono gestiti KO e storni dai partner?
Ogni KO è tracciato nel CRM con la causale: documento mancante, dati errati, ripensamento, credit check negativo. Il backoffice del partner lavora i KO recuperabili — richiama il cliente, integra i documenti, ricarica la pratica — trasformando in attivazioni contratti che altrove andrebbero persi. Gli storni veri e propri vengono contabilizzati in trasparenza nel rendiconto, con l’indicazione del contratto e del motivo.